L'arte della machia

L' ARTE DELLA MACCHIA

UNA RIFLESSLONE FOTOGRAFICA

 

Mostra fotografica - Centro per l'arte Diego Martelli - Castiglioncello - innaugurazione martedì 11 Agosto

 

I Macchiaioli seppero dare una particolare spazialità di lettura al soggetto scelto, contenendolo in dimensioni del dipinto molto originali, dalle piccole tavolette di pochi centimetri di base alle misure strette e lunghe, con un campo visivo estremo, tanto da ricordare una sequenza filmica. La macchia è la tecnica che rileva il soggetto nel suo contesto, attraverso le luci e le ombre che lo costruiscono, sintetizzandone gli elementi che lo caratterizzano, portandoli al massimo della purezza coloristica. I temi trattati dai Macchiaioli furono legati al paesaggio delle campagne e urbano, con forti interessi per gli eventi risorgimentali, che alcuni di loro vissero personalmente; a ciò si aggiungono il ritratto e scene di intemo con figure. ll concetto del vero legato alla macchia diviene costantemente operazione di ricerca compositiva di scene, entro spazi ben definiti. con tagli di respiro pittorico innovativi nel contesto di ciò che si stava facendo in Europa. Dal 1856 al 1870 si verifica l’uscita e l' affermazione della “macchia".

ln quegli anni la fotografia con la tecnica al collodio, nata nel 1851, creava un momento importante per il progresso di questo mezzo di riproduzione di immagini, e il suo affermarsi nel tempo diverrà oggetto di ritiessione negli ambienti artistici. Per i pittori in particolare diverrà non più una rivale, ma un valido supporto per fissare nuovi temi. Da lngres ai Macchiaioli e impressionisti sino ai movimenti del novecento più estremi, la fotografia è stata veicolo parallelo prima e autonomo poi, come è oggi nellarte.

ln questa sede sita in Castiglioncello, località dove il letterato e critico Diego Martelli ospitò nella sua tenuta i protagonisti della macchia dal 1861 al 1875, il pubblico troverà esposte una serie di opere di fotografi contemporanei che hanno voluto con entusiasmo abbracciare il progetto di entrare in contatto con la pittura macchiaiola, rileggendone oggi i soggetti di paesaggio o figura che hanno cercato nel territorio della nostra Toscana. Questa loro scelta si e avvicinata con rispetto a un concetto storiclzzato in arte: la macchia.

Della macchia hanno voluto interpretare, con la fotografia, l' emozione di essere dentro a una rivisitazione di sensibilità tecnica, fatta di varie prove ognuna con la propria espressività. Potremmo definire queste immagini uno sfiorare di pennello senza pennello.

 

UMBERTO FALCHINI

 

 

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